Piero Ricca a Nogara

30 gennaio 2011 by

E’ l’ospite più indesiderato alle feste del potere. Rigorosamente senza invito, si presenta armato di videocamera, megafono, cartelli, volantini, con un manipolo di amici fidati, a lanciare schizzi di verità e memoria sull’abito buono dell’interlocutore di turno. Dipinto dai media come un provocatore e un contestatore, apostrofato come irriverente rompicoglioni dagli oligarchi da lui interrogati e dai loro pasdaran, schedato dalle questure pur essendo incensurato, Piero Ricca è semplicemente un acuto giornalista free lance e un cittadino non rassegnato, che assesta salutari ceffoni ad un’opinione pubblica anestetizzata dall’etere televisivo.

Persegue da anni un’originale forma di impegno civile sul fronte della legalità, dell’etica pubblica, della libertà di espressione, diffondendo un metodo di critica attiva e frontale al degrado politico e culturale di un Paese in avanzato stato di putrefazione morale. Cuore pulsante della sua militanza resistenziale è l’associazione Qui Milano Libera, gruppo di giovani e informatissimi battitori liberi che, senza sconti e inibizioni, coltivano il vizio di interpellare in pubblico i prepotenti di tutte le caste nazionali, inchiodandoli alle loro responsabilità giuridiche, morali e politiche con il martello di una “sanzione reputazionale” gridata a viva voce, per strada, con un urlo che si riverbera sul web, fra i video amatoriali di YouTube e i lucidi contributi di un popolarissimo blog2. E intanto, trainati dall’esempio di Piero, spuntano come funghi, su e giù per lo Stivale, altri nuclei di opposizione civile che con il tam tam informatico veicolano notizie censurate dal regime telecratico, restituendo linfa vitale all’albero della democrazia partecipativa.

Ricca non cerca applausi o lucrosa visibilità. Gode della stima di Gian Carlo Caselli, Marco Travaglio e Giovanni Sartori («Dieci, cento, mille Piero Ricca», disse una volta il celebre politologo), ma paga a caro prezzo, anche in termini economici, la sua assoluta indipendenza. Mette il fuoco dell’intransigenza e il suo faccione barbuto nei serrati confronti de visu con ministri, giornalisti, banchieri. Irrompe nei dotti simposi dei circoli culturali milanesi, alle convention del partito-azienda, alle presentazioni dei libri di Bruno Vespa, nelle beatificazioni in vita di Giulio Andreotti e nelle commemorazioni trasversali di Bettino Craxi. Pone domande fuori copione che nessun giornalista osa più fare. Rievoca verità scomode, che si insinuano come zaffate sulfuree nell’incenso dell’adulazione che circonfonde lorsignori. Tampina i fedelissimi di Silvio Berlusconi, rimediando sputi da Emilio Fede, botte dai gorilla di Marcello Dell’Utri, ingiurie devastanti da Vittorio Sgarbi, risposte evasive o pretestuose da Fedele Confalonieri e Niccolò Ghedini, messi alle corde sugli scandali della sentenza Mondadori, di Europa 7 e delle leggi ad personam. Ma, da buon guastafeste no partisan in un panorama di opportunisti bipartisan, tira anche robuste sassate sullo specchio in cui si rimirano con autocompiacimento, tra gli applausi dei “militonti”, i vertici di un centrosinistra rotto ad ogni compromesso e avvitato in una spirale autodistruttiva di vigliaccheria politica, subalternità culturale e maldestro affarismo. Ne riceve, in cambio, spintoni, minacce e insulti non dissimili da quelli collezionati in mezzo ai “berluscones”. «Comunista di merda» per i tifosi di Sua Emittenza, «pagato da Berlusconi» per i pretoriani di D’Alema, «qualunquista» e «antipolitico» per la stampa più sciatta, sempre pronta a rispolverare etichette truffaldine e frusti luoghi comuni per screditare l’onestà intellettuale e l’indipendenza di giudizio dei non allineati. Cioè della parte sana, reattiva e più “politica” del Paese.

Senza padrini né padroni, Piero continua ad orientarsi nelle acque stagnanti della Penisola con la sola bussola costituzionale e il vento della ribellione morale che soffia nelle vele. Navigazione perigliosa, tra gli scogli di una spicciola persecuzione poliziesca che lo accompagna dal 2003, da quel grido («Fatti processare, buffone! Rispetta le leggi o farai la fine di Ceausescu e di Don Rodrigo!») lanciato nel corridoio del Tribunale di Milano contro un Caimano prossimo ad autoimmunizzarsi per legge dai processi. Non ingiuria, ma legittima, sentita e vibrata critica politica, riconobbe la giustizia dopo alterne vicende1. Da allora le sue iniziative vengono costantemente monitorate, boicottate o sopite da occhiuti e zelanti questurini che, come i gendarmi accorsi ad arrestare Pinocchio, lo piantonano e identificano, talvolta trattenendolo in commissariato per ore, mentre i Gatti e le Volpi dell’Italietta odierna si salvano dai blitz di Piero-Pierino, continuando a scorrazzare indisturbati con fedine penali a volte più lunghe delle loro code.

Nel 2007, a corredo di un’intimidatoria querela per diffamazione sporta da Emilio Fede, che appena incrociò Ricca gli diede a freddo dell’imbecille, per poi minacciarlo e sputargli addosso, in un grottesco ribaltamento di ruoli il blogger milanese si vide notificare un decreto di sequestro preventivo del suo sito, che restò chiuso e non aggiornabile per più di venti giorni, fino all’accoglimento dell’istanza di dissequestro.

Pochi mesi dopo, nel centro di Milano riservato a duemila ospiti vip invitati a celebrare il centenario della Mondadori, durante uno speaker’s corner improvvisato in Piazza della Scala per ricordare ai passanti la storia edificante della maggiore casa editrice del Paese transitata nelle tasche di Silvio Berlusconi in forza di una sentenza compravenduta, Piero e altri sei ragazzi di Qui Milano Libera vennero condotti a forza presso il commissariato di Piazza San Sepolcro, scortati da trenta agenti come nel finale di The Blues Brothers. Riesumando dall’archeologia penale di epoca fascista un polveroso rudere normativo come l’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, i sovversivi furono denunciati per «riunione non autorizzata». Sequestrati i pericolosissimi corpi di reato: il megafono, diciotto cartelli e centodieci volantini che raccontavano fatti veri e dimenticati3.

Il messaggio, di stampo brigatista, è chiaro. Colpirne uno per educarne cento. Se hanno rimosso Luttazzi e ostracizzato per cinque anni il decano Enzo Biagi, se un blogger free lance inanella fermi di polizia, l’uomo della strada e l’ultimo praticante del quotidiano locale ci penseranno mille volte prima di steccare nel coro.

Piero non recede e continua a puntare parole e immagini «come un laser contro chi ci vuole sottomessi», invitando ad alzare la testa nel segno di una ferma assunzione di responsabilità individuale, per promuovere un cambiamento dal basso. Non si può pretendere da tutti la stessa intransigenza, ma neppure rassegnarsi alla passività, assuefarsi allo scandalo, convivere con l’analfabetismo civico o cedere alla tentazione di ripiegamento nel privato.

L’indifferenza opera potentemente nella storia, diceva Gramsci. Ma – risponde Ricca – «se in tanti rialzassimo la testa, domani questo Paese avrebbe un altro volto».

tratto dal libro di Francesco Moroni – L’Italia che resiste

P.S. Questo l’evento su Facebook. Non mancate!

 

SIAMO SU WWW.VERONA5STELLE.ORG

15 maggio 2009 by

SIAMO SU

www.verona5stelle.org

Partiamo!

14 maggio 2009 by

AGGIORNAMENTO: Siamo in posizione 5 sulla scheda.

Ci siamo quasi… saremo sulla scheda elettorale e oggi alle 12 sapremo in quale posizione.

Stiamo lavorando per completare il blog con i candidati, il programma, gli eventi.

Stiamo facendo i volantini con i quali gireremo per i mercati di tutta la provincia: iniziamo oggi giovedì 14/05 a Bussolengo, poi venerdì 15/05 a San Giovanni Lupatoto, sabato 16/05 a Verona allo Stadio e nel pomeriggio in via Cappello.

Pubblicata la pagina con gli eventi della campagna elettorale con i primi appuntamenti.

Vi aspettiamo!

Siamo sulla scheda elettorale!!!

11 maggio 2009 by

20090511_CommissioneElettorale

Stamattina presto è arrivato un fax a Luigi, il nostro “presentatore di lista”: la commissione insediata presso il tribunale di Verona ha esaminato la documentazione presentata e verificato le firme a sostegno della nostra lista e ha formulato il responso finale:

SIAMO AMMESSI!!!!

Un grazie speciale allo staff che ha seguito tutta la procedura e a tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia.

Ieri a Villafranca una bellissima giornata, passata a volantinare e leggere sui giornali la composizione delle liste.

Stiamo organizzando il calendario delle nostre presenze a Verona e in provincia.

A presto tutte le news sul blog!

Carlo Reggiani

Le carte in tribunale!

8 maggio 2009 by

AGGIORNAMENTO (ore 19:20): documenti consegnati! Aspettiamo il risultato del lavoro della commissione.

La consegna di firme e documenti in tribunale

La consegna di firme e documenti in tribunale

Ci siamo!

Ieri sera il conteggio finale delle firme ci ha lasciato stupefatti: superate le 750 firme! In neanche 10 giorni di lavoro.

So’ bene che per le liste “politiche” la raccolta delle firme è solo un fastidio, una cosa da delegare a quale attivista, una cosa scontata.

Per noi la raccolta delle firme è invece il primo contatto con i cittadini, la prima opportunità per dare loro in mano le nostre idee scritte su un volantino e verificare subito la loro reazione, i loro commenti, le loro opinioni. Forse la soddisfazione più grande è stata trovare firme sui moduli lasciati nei municipi del nostro Lago di Garda (Peschiera, Lazise, Bardolino, Garda), comuni nei quali abbiamo solamente volantinato nelle cassette della posta l’invito ad andare a sottoscrivere la nostra lista!

Stamattina stanno chiamando tutti i giornali per avere foto, informazioni su di me e la lista dei candidati… alle 17 io, Ivo, Nadia, Luigi, Corrado e Simone andiamo in tribunale a presentare tutto… ci siamo!

In bocca al lupo a tutti e grazie ancora a tutti i cittadini della provincia di Verona che ci hanno dato una mano ad arrivare fino qui.

Carlo Reggiani

Eugenio Benetazzo e Marco Boschini ci aiutano a costruire una Provincia Virtuosa

4 maggio 2009 by

AGGIORNAMENTO (8/5/2009) VIDEO DELLA SERATA:

AGGIORNAMENTO (4/5/2009): siamo sul blog dell’Associazione di Comuni Virtuosi e del Distretto Solidale di Verona “El Selese

Lunedì 4 maggio, alle ore 20:30 avremo ospiti in sala Lucchi a Verona (zona Stadio) Eugenio Benetazzo e Marco Boschini per una serata dal tema: “Crisi economia e territorio: Verona Provincia Virtuosa“.

Vogliamo andare oltre la crisi, farci aiutare a capire come trasformare un momento di crollo dei mercati e delle economie mondiali in un’occasione da non sprecare per “cambiare marcia“, per cominciare ad applicare sistematicamente comportamenti virtuosi sia come singoli cittadini sia come amministratori e politica.

I nostri ospiti presenteranno i loro libri (“Banca Rotta” di Eugenio Benetazzo e “Anticasta – L’Italia che funziona” di Marco Boschini) e ci aiuteranno a diventare concreti: la lista civica VERONA PROVINCIA VIRTUOSA che si presenta alle prossime elezioni amministrative per la Provincia di Verona vuole riprendere il lavoro cominciato con le 5 stelle presentate a Villafranca le scorse elezioni comunali, riproponendole a livello più esteso e forse nel luogo, la Provincia, più adatto ad un’opera di indirizzo e programmazione.

Eugenio Benetazzo è un l’analista finanziario indipendente che da anni scrive e denuncia (anche attraverso spettacoli e trasmissioni televisive) ciò che stiamo vivendo in questi primi mesi del 2009. La sua analisi delle cause macroeconomiche che hanno portato alla crisi finanziaria e alle ricadute sull’economia e nella vita delle persone ci aiuta nel cercare una nuova strada, lontana dalla speculazione e attenta a costruire intorno a noi una economia dalle basi solide e concrete. Eugenio è già stato nostro ospite a Villafranca per una tavola rotonda molto apprezzata dal pubblico.

Marco Boschini è coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi, e componente del consiglio direttivo  dell’associazione Decrescita Felice: i temi della decrescita sono il fondamento per le nostre 5 stelle che parlano di Acqua Pubblica e non mercificabile, Ambiente inteso come risorsa limitata e da valorizzare senza consumarla da lasciare alle prossime generazioni, Energia come risparmio energetico e uso delle fonti rinnovabili, Trasporti come superamento del modello di mobilità individuale (“l’auto è morta” come dice Beppe Grillo) in favore di una mobilità di massa per le persone e su ferro per le merci, Sviluppo come un abbandono della logica dell’aumento del PIL in favore di quella del BIL (Benessere Interno Lordo) con una attenzione al tema dell’economia solidale e delle reti tra le persone che si realizzano per esempio attraverso i GAS.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani

PS: sala Lucchi sarà aperta dalle ore 19:30. Vi chiederemo un piccolo contributo per coprire le spese di organizzazione. Per informazioni chiamatemi al 393  7690102

RACCOLTA FIRME: ULTIMI GIORNI!

28 aprile 2009 by

Il tempo stringe e abbiamo bisogno del vostro aiuto!

La raccolta firme si chiuderà tra pochi giorni: dal 5 maggio saremo impegnati a completare le pratiche per presentare la lista.

I moduli sono stati depositati negli uffici elettorali di vari comuni della provincia di Verona.

A Verona si può firmare in tutti gli uffici periferici anagrafici del comune dalle ore 9 alle 13 e sabato ore 9-12, oltre che in Via Adigetto.

Domani mercoledì 29 aprile, l’ufficio elettorale di Villafranca sarà aperto tutto il giorno con orario continuato (8-20).

Anche se il tempo atmosferico di questi giorni non ci aiuta, cercheremo di essere presenti con i nostri banchetti:

Mercoledì 29/04:

- Verona – Piazza Brà dalle ore 16:30 alle ore 18:30

- Nogara – Piccolo Hotel (conferenza Borsellino/Pinotti/Calasalzio) dalle ore 21

Sabato 2/5:

- Verona – mercato dello Stadio (Piazzale Olimpia) dalle ore 9 alle ore 13

Lunedì 4/5:

- Verona – Sala Lucchi piazzale Olimpia 3 (serata con Benetazzo e Boschini)

Obiettivo 500: si parte con la raccolta firme!

24 aprile 2009 by

manifestolistaprovinciale

Servono 500 firme da raccogliere entro lunedì 4 maggio. Diciamo 600 per non avere sorprese.

Servono le firme certificate di cittadini della provincia di Verona per far decollare il progetto della Lista Civica Verona Provincia Virtuosa!

Cominciamo il 25 e 26 aprile: saremo in piazza a Villafranca davanti al Duomo tutta la mattina per informare i cittadini della nostra iniziativa e per raccogliere le firme.

Domenica 26 aprile si potrà firmare anche a Verona, quartiere Borgo Roma (davanti alla chiesa del Cristo Lavoratore) grazie al supporto dei comitati di Verona Sud e Cadidavid.

Da oggi 25 aprile (la mattina del 25 e 26aprile compresi) è possibile firmare anche negli uffici comunali di

PESCHIERA
CASTELNUOVO

BARDOLINO (Lu-Ma-Me 8-20, Sa-Do 8-12)
LAZISE (Lu 8-12 /14-18, Ma-Me 8-13/14/20, Sa-Do 8-12)
GARDA
(Lu 8-17, Ma-Me 8-20, Sa-Do 8-13)
AFFI

FUMANE
NEGRAR
SAN PIETRO INCARIANO
SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA

SOMMACAMPAGNA (Lu-Gi 8-13/15-17, Ma-Me 8-13/14-20, Ve 8-13)
SONA-LUGAGNANO
VALEGGIO

PESCANTINA
BUSSOLENGO

VIGASIO
POVEGLIANO
ISOLA DELLA SCALA

NOGARA

VILLAFRANCA (lu-me-ve 9:30-13; ma-gi 15:30-17:30; Mercoledì 29/4 8-20)

VERONA (Via Adigetto e uffici anagrafici periferici lu-ve 9-13/sa 9-11)

Nei prossimi giorni aggiungeremo altri comuni.

In genere i comuni durante la prossima settimana saranno aperti mattina e pomeriggio per agevolare la raccolta firme.

Elezioni Provinciali: la scelta giusta? “Verona Provincia Virtuosa”!

22 aprile 2009 by

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Le elezioni provinciali si avvicinano: sono come un treno, o si salta a bordo o si resta a guardare mentre passa. Certo la nostra intenzione non era proprio di incentivare un ente che dovrebbe essere eliminato, se non ridimensionato, ma la realtà dei fatti ci dice che invece avrà sempre più responsabilità e si occuperà sempre di più dei 5 temi cari al nostro gruppo.

Siamo stati presenti a più di qualche appuntamento in consiglio provinciale, i discorsi presenti, i fatti a quali stiamo assistendo, ci impongono il dovere di partecipare a queste elezioni come lista civica.

La nostra lista sarà indipendente da qualsiasi partito, porterà temi nei dibattiti pubblici come l’acqua pubblica, la progettazione di edifici a basso consumo di energia, l’incentivazione delle energie rinnovabili, rifiuti zero attraverso il riutilizzo dei materiale e contro gli inceneritori, proponendo sistemi alternativi di smaltimenti come il trattamento a freddo attraverso il TMB (Trattamento meccanico biologico), incentiverà l’uso della connettività internet su tutto il territorio, sarà per una riduzione dei trasporti privati su gomma incentivando i mezzi pubblici come metropolitane di superficie e ferrovie, restando a favore di uno sviluppo comunque sostenibile che salvaguardi il territorio tenendo conto della sua natura e della sua conformazione.

Il nostro candidato presidente per le prossime elezioni provinciali del 6/7 Giugno è Carlo Reggiani, lo avete gia conosciuto nelle scorse elezioni comunali per chi è di Villafranca e da li non ci siamo mai fermati nel portare avanti la nostra battaglia, i punti del nostro programma sono sempre gli stessi e continueremo a riproporveli perchè crediamo siano sul serio il cambiamento non solo per il nostro comune, per la nostra provincia o per la nostra regione, ma per l’intera nazione!

Le elezioni provinciali ed europee sono molto importanti! l’astensione diventa il delegare una responsabilità, oggi vi proponiamo come gruppo questa alternativa, riponendo nelle vostre mani la scelta di come vorrete il vostro futuro.

Noi abbiamo voglia di provare a cambiare la politica che ci amministra. Ci proviamo in prima persona, da cittadini. Volete darci una mano?


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